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Coco Chanel, ancora genio indiscusso dell’eleganza a 50 anni dalla scomparsa.


Coco Chanel

Coco Chanel, (Gabrielle Bonheur Chanel 19 agosto 1883 – 10 gennaio 1971), è stata, ed è tutt’oggi nell’immaginario collettivo, icona di fashion, l’innovativa creatrice di moda che dettò le leggi dello stile e dell’eleganza nel ‘900 ma che continua ancora ai nostri giorni. Il suo stile rivoluzionario parte dai cappelli poi dal famoso tubino nero, per passare alle giacche e ai tailleurs in maglia fino agli accessori di grande classe.


Nacque a Saumur, da Jeanne DeVolle e da Henri-Albert Chanel che l’abbandonò molto presto. Visse un'infanzia sfortunata, con la prematura morte della madre, l'abbandono da parte del padre, la sua vita nel convento delle suore del Sacro Cuore, a Aubazine.


Forse l’aver avuto come esempio le austere architetture del convento ed essere cresciuta da donne che indossavano solo abiti austeri in bianco e nero che trasformarono Gabrielle in Coco Chanel per la quale, l’uso dei colori opposti e il rigore delle linee dei suoi abiti determineranno il suo stile, la caratteristica distintiva della sua proposta di moda.


A 18 anni Gabrielle fa la commessa nella bottega Maison Grampayre a Moulins, e canta in un caffè dove probabilmente nasce il suo nomignolo Coco. La sua vita è costellata da incontri importanti che la plasmano. Il primo sicuramente è quello amoroso con Étienne de Balsan, figlio di imprenditori tessili, con cui va a vivere nel suo castello a Royallieu. Étienne diventa il suo primo finanziatore: Coco è bravissima a creare cappelli e le signore che frequentano i Balsan iniziano a indossare quelle creazioni originali e innovative che la spingono verso Parigi (1908) e poi a Deauville dove, nel 1914, apre i suoi primi negozi e due anni dopo un salone di alta moda a Biarritz con modelli sportivi, morbidi, comodi, in completa adesione allo spirito controcorrente di Coco.


Un altro importantissimo incontro della stilista è nel 1916 con l’industriale tessile, padre del jersey, Eugene Rodier, che le concede in esclusiva l’uso del jersey, tessuto che meglio può interpretare le creazioni Chanel grazie alla sua proverbiale morbidezza che accentua e fa esplodere le forme del corpo delle donne. Nasce così il primo outfit che diede fama a Chanel: gonna, pullover e cardigan, con colori neutri come il grigio, il beige e il blu scuro oltre all’elegante combinazione in bianco e nero, distintivo del suo stile.


Il segno del suo successo è determinato nel 1920, dalla sua prima boutique a Parigi al n.31 di Rue de Cambon. Da questo momento Chanel diventa un brand riconoscibile in tutto il mondo, segno visivo di stile ed eleganza che mette insieme anche alta bigiotteria e la creazione del profumo Chanel n°5 una fragranza senza tempo che, ancora oggi, è considerata una delle migliori mai ideate.

Bisognerà attendere la metà degli anni 20 per arrivare allo charme del petit robe noir, il tubino nero, il capo d’abbigliamento dalla linee dritte e semplici, un tributo all’eleganza e alla raffinatezza speciale di ogni donna, pur nella medesima forma.


Una moda “democratica” quella di Chanel, la cui proposta di modelli identici fanno emergere lo stile di ogni donna, attraverso l’uso di tessuti e dettagli a fare la differenza che esplicita il suo motto: "la moda passa, lo stile resta".


Oltre al tubino, un successo assoluto che conferma il motto Chanel, lo ha ottenuto il famosissimo tailleur Chanel adorato da tutte le donne di classe: in jersey o gabardine o tweed, una creazione sempre uguale a sé stessa per taglio e cuciture, ma al passo coi tempi.


A un certo punto, ai capi d’abbigliamento si inseriscono nello stile Chanel anche gli accessori.

Insieme a Coco collaborano alla nascita dell’atelier di alta bigiotteria il conte Etienne de Beaumont e il duca Fulco di Verdura. Le gemme non preziose si accostano a quelle purissime per una creazione ornata che ben si fondono con l’essenzialità delle line degli abiti. Alla bigiotteria si aggiunge negli anni ‘30 la nascita della Chanel 2.55, ovvero la borsa più glamour e copiata al mondo. Tutto si ferma con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale per poi ripartire nel '54, quando torna con la sua nuova collezione N.5 . Coco porta sulla passerella il tailleur in maglia, indossato da moltissime donne al mondo, dalle più famose alle meno note.


Coco Chanel si spegne all’età di 87 anni il 10 gennaio 1971 nella sua suite all'Hôtel Ritz di Parigi.


Dopo la sua scomparsa, la maison viene portata avanti da Gaston Berthelot e Ramon Esparza, assistenti di Madame Chanel, per poi passare nel '83 sotto la guida creativa di Karl Lagerfeld, designer straordinario che ha saputo rendere contemporanei i codici stilistici della casa di moda senza tradire, mai, la visione di Coco. E la storia del “fashion” continua.


Giovanna Billeci

A.U. Polimnia-Giornalista-Direttrice College 2.0

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