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LO SCOPPIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Aggiornato il: 26 apr 2020

- CONTESTO POLITICO TRA FINE XIX E INIZIO XX SECOLO Il cambio di politica diplomatica di Guglielmo II, imperatore di Germania salito al trono nel 1888, spinse la Germania ad allontanarsi dai Russi, a cui invece si stava avvicinando il cancelliere del Reich Otto Von Bismarck. Quest’ultimo fu costretto alle dimissioni da Guglielmo, spingendo quindi i Russi ad allearsi con la Francia. L’arroganza politica e commerciale del II Reich, portò all’attrito con la Gran Bretagna. I tedeschi rifiutarono addirittura una proposta di alleanza del Primo Ministro britannico Chamberlain, cosa che portò l’Impero Britannico a formare la Triplice Intesa con Francia e Russia nel 1902. Nasceva un blocco politico europeo alternativo alla Triplice Alleanza del 1882 tra Germania, Austria e Italia. - IL CASUS BELLI Il 28 giugno 1914 l’erede al trono asburgico Francesco Ferdinando si recò in visita a Sarajevo. Non fu molto felice la scelta della data, il giorno di San Vito, festa nazionale Serba. Complici conflitti precedenti nella regione balcanica, i rapporti tra Austria e Regno di Serbia erano molto tesi. I nazionalisti Serbi presenti in Bosnia, al tempo sotto l’Impero Asburgico (che aveva composizione etnica molto varia e complessa), organizzarono un attentato per quella giornata. Con un po’ di fortuna, il serbo Gavrilo Princip riuscì a colpire con due colpi di pistola mortali Arciduca e consorte. - IL DOMINO DI ALLEANZE Ebbe inizio la cosiddetta crisi di luglio, durante la quale la corte austriaca valutò come reagire al colpo. In realtà la figura dell’Arciduca non godeva di simpatie a corte, proprio perché era una figura non ostile ai Serbi. Venne deciso, infine, di mandare un ultimatum alla Serbia, considerata complice dell’attentato. Inizialmente riluttanti, i Serbi risposero moderatamente, accettando alcuni punti, salvo quelli riguardanti l’indipendenza Serba, per loro prioritaria. Tuttavia, i piani di guerra e le manovre militari segrete erano già in azione, ormai impossibili da frenare. Nonostante una risposta di apertura diplomatica da parte della Serbia, l’Austria gli dichiarò guerra il 28 luglio. La Russia, maggiore alleato della Serbia, si schierò in sua difesa, all’Austria si affiancò invece l’alleato tedesco. A sua volta risposero le altre potenze della Triplice Intesa, Francia e Gran Bretagna, che accorsero in aiuto dei Russi. L’Italia, forte dell’articolo 4 dell’alleanza firmata con Austria e Germania, riuscì inizialmente a far valere la sua neutralità. Iniziò così il domino di alleanze che creò gli schieramenti che si sarebbero affrontati nella Grande Guerra, conflitto che causò circa 25 milioni di morti.





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